entrata nella spiaggia

eccomi finalmente al cartello che avverte che si sta entrando in una spiaggia riservata al naturismo
Già vicino al cartello c'è un gruppo in piedi di 3 maschi e due femmine. Completemante nudi.
Le femmine sono brune, una giovane sulla trentina, l'altra + anziana. La trentenne ha un corpo snello, la schiena leggermente curva, ad arco. I seni normali, una seconda, non eccessivi. La sua figa è pelosa, di un bel nero intenso. E' leggemente sfoltita ai lati ma niente di più. mi colpisce perchè il pelo è molto folto ed è un bel ciuffo che forma un triangolo equilatero con la base rivolta verso l'alto. Mi colpisce perché è molto alto: direi che è una bella giovane con la figa bella pelosa di un bell pelo  folto. Non riesco a vederle il culetto, ma mi sembra guardandole le cosce che non abbia cellulite e la sua pelle è bella liscia. E' poco abbronzata e non ha nessun segno bianco di costume. La sua compagna avrà una sessantina d'anni. Fisico minuto, seni pendenti. Anche lei è un po' abbronzata senza alcun segno di costume. Le guardo la figa: classica figa della donna anziana. Caratterizzata sopra il monte di venere da pelle grinzosa. Il pelo è rado, scarno tanto che s'intravede il taglio rosa delle grandi e piccole labbra.
Mentr passo si volta e posso vederle anche il culo: molto grinzoso e con pelle rilassata.. Nel complesso però essendo magra non presenta molta cellulite: si vede che il fisico è di una sportiva.
Passo oltre, un po' dovunque vi sono corpi nudi sdraiati al sole. Per la maggior parte sono maschi soli, ma vi sono anche alcune copie. Dò uno sguardo panoramico cercando di vedere circa un centinaio di metri davanti a me. Sono sulla battigia ma quando vedo una copia dove la femmina è sdraiata con la schiena al sole oppure con le gambe larghe e i seni al vento prontamente modifico la mia direzione per andare ad osservare da vicino l'oggetto del mio desiderio. Non mi soffermo su quelle che sono sedute e mi porgono quindi le cosce piegate o che hanno il libro in mezzo a alle cosce. Le osservo solo da lontano occhieggiando il pelo in mezzo alle gambe. Ci sono fighe di tutti i tipi:quelle che non si riescono a vedere bene perché completamente coperte dal pelo, oppure quelle in cui si riesce a intravedere il rosa delle labbra, il rigonfiamento del clitoride. Sono di tute le età: fighe giovani e molto tirate, altre rilassate che hanno già fatto il loro tempo. Le guardo da lontano e osservo che alcune donne cercano comunque di assumere una posa raccolta: sedute con le ginocchia alzate. Altre invece sono in piedi e non si curano minimamente di chi passa, altre ancora sono piegate con il culetto in aria, le cosce leggermente aperte che stanno raccogliendo da terra qualcosa o stanno sistemando i teli sulla sabbia. Su tutte quelle che sono chinate e mi porgono il deretano le guardo in mezzo alle cosce dove s'intravede in basso il ciuffo di peli e soprala rotondità delle grandi labbra. Quelle grasse hanno le cosce che si toccano l'un l'altra e quindi non si vede nulla. Ma quelle magre hanno le cosce scostate e si vede benissimo al termine dell'incavo del culo  la figa col suo pelo. Ecco mi sto dirigendo berso una copia: lei è completamente sdraiata sul petto e sta abbronzandosi la schiena: tiene le cosce belle larghe passandoci vicino la osservo intensamente: la sua schiena è bella lunga, le sue cosce pure, è ben proporzionata, ha i capelli biondi scuri corti, anche il pelo è biondo, la sua figa è aperta vista da dietro e vedo il rosso dell'interno della sua carne. Avrà meno di 30 anni, il suo culetto è bello duro rotondo, molto sensuale ed eccitante. Mi soffermerei a guardarlo ma non voglio fare la figura del guardone anche perché ol marito è seduto e mi sta guardando negli occhi. Tiro innanzi ma non mi sfugge che proprio a pochi metri sdraiati ci sono due ragazzi che stanno guardando tranquillamente con sguardo fisso in mezzo alle cosce divaricate della moglie. Oltre ai ragazzi c'è un maschio sui quaranta, fisico molto atletico che è seduto, con occhiali neri sta guardando sicuramente anche lui in mezzo alle cosce della femmina perché vedo che ha l'uccello lungo appoggiato sulla sua coscia. Ogni tanto se lo tira e se lo tocca. Potrei fermarmi anch'io ma sono gia in tre, anzi in quattro. Troppo affollamento. Vado avanti e vedo che c'è un uomo sui cinquanta seduto su una duna che coprendosi con il telo si sta masturbando. Vedo benissimo il suo braccio destro che si sta movendo forsennatamente nel tipico movimento di chi se lo sta menando. Guardo in giro: infatti davanti alui c'è una copia sempre sulla trentina. Sono sdraiati completamente e stanno parlando tra di loro: ogni tanto alzano la testa e si guardano attorno. Non possono non veder il gufone che, senza alcuna vergogna si masturba. Lei ha un bel fisico, seni tondi, capezzoli a punta duri, con due belle grandi aureole scure. E' gia molto abbronzata, non ha alcun segno bianco. Ha capelli rossi e tiene le cosce aperte. Ha una bella figa con il pelo rosso non molto intenso, si vede che se lo cura moltissimo. Molto sfoltito ai lati e più intenso al centro. Forma come una riga sopra la bella fighetta rosea. Guardo più attentamente e le vedo il rigonfiamento del clitoride, tutto raccolto, bellissimo è quasi un bottoncino. Lo spettacolo è avvincente. L'unica cosa stonata è il mandrillone, grasso e sudato che si sta abbrutendo sempre di più nella sua attività onanistica. Mi viene quasi da dirgli qualcosa. Così apertamente senza pudore offre uno spettacolo squallido. Ma vedo che tutti fanno finta di niente. La femmina oggetto del desiderio, quando solleva la testa per guardarsi attorno fa finta di niente, lo ignora, anche se però si vede dal suo viso, particolarmente arrossato, che si trova a disagio.
I eufoni che si masturbano sono degli idioti che rovinano la pace sopraffina da paradiso terrestre che si respira sulla spiaggia. Anche perché gli sbirri non è che non ci siano mai. Una denuncia per atti osceni in luogo pubblico si può anche prendere facilmente. Le poliziotte a cavallo ogni tanto si vedono pure. L'aner dovrebbe sorvegliare maggiormente questi maiali che rovinano la reputazione del luogo.
Ora vi devo lasciare. A presto Ciao
Claudio Dantebassona

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